sabato 23 aprile 2016

Spazzatura a Valbrembo

Spazzatura a Valbrembo



Una bottiglia rotta, un preservativo usato, un cartone della pizza con ancora all'interno delle croste, un bidone di vernice con attrezzi da imbianchino, un mucchio di spazzatura bruciata. Volevo fare una bella passeggiata sul Brembo, dove qualche anno addietro si organizzavano pomeriggi con gli amici e barbecue, feste serali e serate con la chitarra. Ora trovo spazzatura e degrado, e non sono cartacce, è roba che la gente è venuta quì apposta a buttare usando il posto a mò di discarica. Sembra che più a nessuno interessi quella zona verde che tempo fa regalava bei momenti. Continuo lungo il sentiero e piano piano sembra migliorare sino a diventare un'area bella e pulita (come il lungofiume della sponda opposta). Continuo la mia camminata rilassato, scendo al fiume e faccio rimbalzare qualche sasso piatto sul letto del fiume, sorrido a chi marcia in senso opposto, chiacchiero con chi raccoglie erbe spontanee informandomi su cosa cresce in zona... ma allora mi chiedo il motivo di tanta noncuranza nel tratto iniziale del parco, non importa davvero a nessuno? 
Torno poco meno di una settimana dopo, indiavolato per lo schifo visto in precedenza, e noto contento che qualcuno ha ripulito e portato via qualcosa ma ancora la zona non è bella. Faccio qualche fotografia con il telefono, con l'intento poi di scrivere qualche riga di lamentela, di richiesta d'attenzione per un luogo che ha tanto da offrire, che potrebbe tornare a vivere come un tempo ed essere sfruttato da chi cerca un po' di pace. Sto per andarmene e vedo un cartello: "Divieto di scarico materiali e rifiuti su tutto il territorio comunale. I trasgressori saranno puniti con ammenda da €103,29 a €619,75...", è allora che mi sale la rabbia. La goccia finale. Leggo di multe di 3.333€ (che diventano 5.000€ se non paghi dopo pochi giorni) per aver fatto pipì in una piazzola di sosta in superstrada, di multe per chi getta mozziconi a terra da 30 a 300€, di chi si prende da 30 a 150€ per aver gettato scontrini, fazzoletti di carta o gomme da masticare... e allora si che m'incazzo. 

Sicuramente sarà capitato a tutti, prima o dopo, di aver gettato qualcosa a terra ma tra due mozziconi e un sacco della spazzatura c'è una bella differenza... e una pipì in piazzola di sosta... lasciamo perdere. Ciò che mi piacerebbe capire è se a qualcuno interessa la città dove viviamo senza vene ipocrite, se tutti curassimo di più il mondo dove viviamo in un modo semplice forse non ci sarebbe bisogno di gruppi di volontari per pulire le aree verdi una volta l'anno (e per fortuna che ci sono), ma la mia è soltanto una riflessione.


Charlie Capotorto.

giovedì 5 marzo 2015

Che succedaneo tra Febbraio e inizio Marzo?

Un brevissimo riassunto:

Da qualche giorno anche a Bergamo si potrà scegliere se segnare sulla propria carta d'identità se vorremo donare gli organi. Si potrà decidere con un apposito modulo al rinnovo presso l'anagrafe.

Aumenta il costo dei biglietti ATB. ATB offre servizio gratuito per chi ha il biglietto per il Bergamo Film Meeting. Mi chiedo se le due cose siano correlate o sia semplice casualità.

Mentre la BreBeMi rimane deserta e vince il premio "Spaciugot" si annuncia un nuovo tratto di ciclabile tra Valmarina e Mozzo. Nel frattempo la ciclopedonale "Greenway" rimane chiusa in attesa dei lavori.

Sembra che il nuovo codice della strada faccia fuori i vari carpooling, blablacar, ecc, facendo sì che la condivisione di un auto tra privati venga regolamentata e quindi, esattamente come per Uber in Germania, venga affossata.

Mc Donalds e Coca-Cola saranno sponsor ufficiali EXPO2015. Il tema di EXPO2015 è "Alimentazione sostenibile". C'è qualquadra che non cosa.

giovedì 5 febbraio 2015

Il mio self-publishing


Autopubllicare un libro è un po' come fare un demo musicale, cerchi di vendere il tuo prodotto sperando che a qualcuno piaccia e confidi che, prima o dopo, ti venga offerto un contratto. Le case di self-publishing (auto-pubblicazione in italiano..) fanno proprio questo: ti mettono a disposizione i mezzi per pubblicare un libro, che sia un book fotografico, una tesi o il romanzo del secolo, a prezzi abbordabilissimi...praticamente gratis se fai tutto per conto tuo. 

Come funziona: scrivi quel che vuoi (c'è un numero minimo di pagine...), prepari un file jpg o pdf per la copertina, decidi il formato, lo spessore della carta, se vuoi una copertina rigida o morbida, pochi altri dettagli e poi se e quante copie vuoi acquistarne. Nell'ultima voce viene specificato che, ovviamente, più copie acquisti meno le paghi, quindi in caso volessi venderli per conto mio mi conviene acquistarne più copie in questa occasione. Ci sono costi fissi come l'ISBN (il codice del libro) e poco altro; io ho approfittato delle offerte natalizie per una sconto per esempio perché...si, non ve l'ho detto? Ho pubblicato un libricino di racconti! Anzi, ad essere sinceri ho pubblicato anche un libretto con qualche "poesia" ma non mi è ancora arrivato a casa. Insomma, cos'ho fatto: una volta deciso ho impaginato in World i miei racconti preparando titolo, indice e ringraziamenti, ho preparato la copertina - don't judge a book from its cover -  di "Bergamo in blue" con InDesign secondo le specifiche trovate nelle FAQ del sito youcanprint e voilà, decisi i parametri ho ricevuto una bozza in PDF che, una volta controllata, ho mandato in stampa! Dopo poco più di due settimane è arrivata la scatola a casa con i miei libri e devo dire che sono soddisfatto della qualità e celerità della stampa "on-demand". La stampa "on-demand" è, letteralmente, su richiesta, cioè una volta effettuato l'ordine vengono stampate solo le copie necessarie, non c'è giacenza di magazzino né copie a prender polvere, quando viene ordinato su internet l'ordine arriva alla casa editrice che stampa la copia necessaria e la invia, è sicuramente più lento ma questo è il motivo del costo, un pizzico più elevato nella stampa ma molto più economico per l'aspirante scrittore!

Ora, non è tutto perfetto, sto avendo qualche contrattempo con l'aggiornamento della descrizione del libro sui vari siti web tipo ibs, mondadori, amazon, ecc e non posso farci niente perché l'inserimento è a carico dell'editore, non dell'autore. Posso solo aspettare e mandargli un'altra mail, devo anche chiedergli che fine ha fatto l'altro mio libretto "Qualcosa che sembra poesia", già disponibile negli store ma non in mano mia! 

Nel libro troveremo racconti brevi, ambientati principalmente a Bergamo, e i nostri personaggi si troveranno faccia a faccia con luoghi e persone reali (dai nomi leggermente modificati - al solito, ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è puramente casuale.....) come la Ruah, la Ciclostazione, il Patronato S. Vincenzo, il Keller e poi via per le strade del centro a perdersi in pensieri talvolta disturbati e talvolta disturbanti. Questa di seguito è la sinossi del libro di racconti, se vi può interessare: 

"Bergamo in blue" è una raccolta di storie le quali, attraverso generi e situazioni molto diverse tra loro, coprono il lettore con un velo di malinconia. Nel modo di dire inglese sentirsi "blue" significa sentirsi giù di morale, abbacchiato, e con questo sentimento triste seguiremo ogni personaggio legato, in un modo o in un altro, alla città di Bergamo. Nove brevi racconti per immergersi in folli sogni e ritrovare sentimenti perduti o nascosti che risveglieranno voglie forse dimenticate."

Questo quindi, ma non solo, il motivo del mio distacco dal blog che mi ha intristito, mi piace scrivere qui e informarvi di quel che mi pare importante e chissà, potrei riprendere presto...spero! Ah, dove potete comprarlo!? Da me, naturalmente, o cercando su google...altrimenti se non volete googolare ecco qui qualche link di "Bergamo in Blue", quando avrò anche l'altro libro vi darò anche gli altri link!

YOUCANPRINT: clicca qui - IBS: clicca qui - MONDADORI: clicca qui  - AMAZON: clicca qui

Un saluto da Charlie Capotorto, sempre in bicicletta ma un po' meno giornalista.

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venerdì 16 gennaio 2015

Che succedaneo?


Succedono troppe cose nel mondo, ogni giorno, ed io spesso mi estraneo perché non mi sento parte di esso...ma così facendo perdo il contatto con tutto quanto e, specialmente, con questo progetto. Allontanandomi sia dalle scene di guerra che accadono in ogni dove sia dalle piccole e grandi sciocchezze quotidiane bergamasche non ho più spunto per scrivere approfondimenti o riassunti da farvi leggere, questo mi dispiace molto ma sappiate che non vi ho dimenticati, nessuno di voi, ho semplicemente altro nella testa e il mio amico Alceste mi dice che va bene così. 
Non chiuderò il blog perché ancora ci credo, è parte di me, però non so darvi la data del prossimo succedaneo. La vita cambia, si trasforma pur rimanendo sempre uguale, e con essa cambiano i tempi che rallentano e si dilatano sino a sembrar ieri quando scrissi il precedente messaggio.

A presto,

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto.

martedì 6 gennaio 2015

6 Gennaio 2015 - Eventi passati


Ieri mentre pedalavo in via Corridoni ho assistito all'ennesimo tamponamento di auto causato da distrazione (pare da cellulare) e d'un tratto ho pensato a voi, cari lettori, che non avete mie notizie da qualche tempo; ecco dunque un riassunto di questi giorni passati:

Sembra che sfruttando la scia EXPO2015 Sabato 17 Gennaio sia stato organizzato un convegno per ribadire “l'esistenza di una natura 'data' dal Creatore e quindi di un genere maschile e di uno femminile”. Arcigay e comitati della zona annunciano presidi fuori dall'auditorium Testori. Non mi stupirei se il convegno durasse un ora e le persone partecipanti stessero in piedi...in silenzio...ah no, quelli sono gli altri.

Diciassett'enne scomparsa telefona alla madre 3 giorni dopo dicendole che sta bene........bene.

Morto Pino Daniele, Salvini non perde l'occasione per l'ennesima figura di merda e crear polemiche. O Scarrafone insomma.
TAV, non solo casini - pare che grazie agli scavi in zona Caravaggio siano stati scoperti reperti archeologici riconducibili al XII secolo a.C. tra i quali la tomba di un guerriero longobardo. Anche durante la costruzione della Brebemi erano stati fatti ritrovamenti, seppur meno "importanti". Insomma, c'è ancora da scavare.

Sono iniziati i saldi, non vedevo l'ora, nel 2015 (come nel 2014) vedrò di non comprare niente tranne quel che mi serve, quindi i pochi soldi che ho staranno nelle mie tasche e non verranno usati per vestiti o altro di inutile.

Prima di chiudere una notizia importante, aumentano le pensioni quest'anno: verrà dato a tutti 1€ in più così potrete bere il caffè aspettando la morte.

Ora che queste notizie fanno parte delle poche righe che ogni giorno ci sforziamo di leggere possiamo anche dimenticarci di tutte le inutilità e focalizzare gli sforzi su qualcosa di più importante come noi stessi. Senza ipocriti commenti o ciniche supposizioni. I miei più cari saluti alle Befane che oggi più che mai si sentono chiamate in causa.

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto.

© 2015 Riproduzione riservata

venerdì 2 gennaio 2015

Un rientro sottotono


L'anno nuovo è finalmente arrivato, per errore continueremo a scrivere 2014 ancora per un po' ma alla fine ci abitueremo, come sempre. Dopo ordinanze antibotti e botti esplosi lo stesso, persone che lanciano petardi da dentro casa senza accorgersi che il vetro è chiuso e, riaccogliendoli per rilanciarli, esplodono facendogli saltare le dita, dopo una città alta invasa da macchine e persone, dopo migliaia di euro spesi in fuochi pirotecnici eccoci finalmente arrivati al due di Gennaio. Io sono sempre preso dai miei progetti e da confusioni personali non indifferenti ma cercate d'aver pazienza che questo blog non morirà, è rallentato ma non si lascerà andare.

Detto questo ricordiamo che ll 5 Gennaio (Lunedì) verrà inaugurata in zona stazione autolinee la nuova mensa dei poveri e, accanto, la nuova sede dei City Angels. La mensa verrà gestita da don Resmini (progetto Esodo) e potrà ospitare fino a 60 persone. 

Oggi scrivo soltanto una notizia, le altre sono ancora più tristi e proprio non mi va oggi di spalar tristezza, oggi, Venerdì 02 Gennaio 2015:

Un ciclista di 52 anni è stato investito a Brignano Gera d'Adda alle 8 di questa mattina, pare che l'uomo sia morto sul colpo. La dinamica dell'incidente è ancora in corso.

Le belle notizie non finiscono mai insomma e anche con l'avvento di questo nuovo anno è difficile sperare che qualcosa cambi in meglio...ma non disperiamo e continuiamo la nostra vita, in un modo o nell'altro andrà avanti. Ps.: Chi non avesse ancora appeso il calendario 2015 può andare al Comune di Bergamo e ritirarne uno gratuitamente.

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto.

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sabato 27 dicembre 2014

Fine Dicembre


In occasione delle feste vi auguriamo di non scivolare, vista la prima neve presto arriveranno le prime ghiacciate, e segnaliamo qualche appuntamento interessante per i prossimi giorni, niente notizie o cose brutte, finiamo l'anno così:

Lunedì 29 Dicembre alle 20.30 davanti al piazzale della Croce Rossa di Longuelo alcuni amici si ritroveranno per poi dirigersi in un luogo caldo dove avrà luogo la seconda edizione della "tombola Kitsh", un modo simpatico per sbarazzarsi di regali inutili e orribili per riceverne altri ancor più imbarazzanti! Per partecipare ed acquistare le cartelle della tombola saranno necessari dolci e caramelle quindi bisogna arrivare ben forniti e non dimenticarsi di reimpacchettare il proprio regalo kitsh! L'iniziativa non è affatto una novità e si ripresenta ogni anno organizzata in diversi modi e da diverse persone, sotto la stessa forma di "scambio regalo" diventa un ottimo modo per riciclare regali indesiderati.

Mentre se per capodanno non sapete cosa fare e avete voglia di pedalare torna "Fino all'ultimo ciclista", la pedalata/aperitivo/cena/festa organizzata da Pedalopolis per un capodanno alternativo. Ritrovo in piazza S. Anna alle 18.00 del 31/12 per spostarsi tra case di amici, parenti, bar e feste per mangiare e bere in compagnia!

Due ottimi appuntamenti per finire l'anno in modo divertente e alternativo, magari incontrando persone sconosciute e stringendo nuove amicizie.

Un nevoso saluto a tutti!

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto

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giovedì 25 dicembre 2014

Che succedaneo oggi? Quel che è successo ieri, Mercoledì 24/12/2014 e qualcosa di oggi...natale.

Qualche riassunto di ieri e qualche considerazione di oggi, poca roba, sono in ferie anche io...


Finalmente è Natale, possiamo essere tutti più buoni, i rimanenti 364 giorni dell'anno possiamo continuare ad essere gli egoisti di sempre.

Il pranzo di Natale è low-cost, grazie, sai che novità, non è che perchè ci son le feste dobbiamo spendere 300€ per un pranzo.

La giunta Gori spinge per la ZTL e la pedonalizzazione del centro, ATB aumenta i biglietti dei bus. C'è qualquadra che non cosa.

Ancora Gori, "..per il 2015 punto sulla Montelungo", la caserma ferma e decrepita da anni, tantissimi i progetti, dall'abbattimento alla riqualificazione, cosa succederà al mostro giallognolo nei prossimi mesi?

Le ronde diventano sentinelle che diventano "controllo del vicinato", per renderci tutti più sicuri e paranoiati si sono inventati un modo per lasciare i vigili a casa? Chiedono di avvisare in caso di individui sospetti e controllare le case dei vicini, ogni tanto, se essi sono assenti; ora ci tappiamo in casa senza mai guardare dalla finestra invece?

Passando alle notizie importanti pare che un cocker abbia azzannato un poliziotto, a Milano, e che ci sono voluti ben due spruzzi di spry al peperoncino per fermarlo. Avvenimenti natalizi importanti. 


Con questo passo e chiudo, anche a Natale, tra un cenone ed un pranzone, spenderò poco ma mangerò tanto.

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto.

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mercoledì 24 dicembre 2014

Le notizie di ieri per un oggi più informato


Dopo un mese il progetto "Succedaneo Informativo" ringrazia per il discreto successo e le 5554 visite che spronano e spingono a continuare a scrivere, ora però si cambia un po' rotta, non vi sarà più un approfondimento al giorno come fatto sin ora a causa di mancanza di tempo (ho bisogno di dedicarmi un pochino ad un altro progetto che vi mostrerò in seguito) ma non si chiude affatto, si cambia semplicemente faccia! Eccovi un esempio di come verranno riassunte le giornate, qui sotto trovate quella di ieri:


I treni sono in ritardo dopo gli incendi vicino a Bologna, prima erano in ritardo per altri motivi. 

A Bergamo il traffico sembra essere causato dalle persone (!!) che si spostano tutte in centro per le feste natalizie e conseguenti bancarelle e tempo libero. 

E mentre ieri un autista SAB sbagliava strada e rispondeva agli insulti dei passeggeri oggi le corse della stessa SAB sono gratis.

Pare abbiano arrestato dei neofascisti ma solo perché facevano parte di un gruppo "clandestino",  gli altri 47 gruppi neofascisti/neonazisti registrati regolarmente possono continuare con le ronde ed i pestaggi notturni. 

Un hacker bergamasco ha rubato 4000 euro e i Carabinieri lo hanno beccato risalendo all'indirizzo IP del computer, se avessi un fratello ottoenne ne sarebbe capace anche lui - bravi Carabinieri ma pirla il ragazzino che s'improvvisa hacker.

Quant'è bella la città con la nebbia lo vediamo attraverso decine e decine di fotografie, meno bella è per chi deve andare in giro a lavorare, ma questo non fa niente. Quant'è bella la città da San Vigilio!

Anche se quasi tutti le abbiamo dimenticate le famiglie ricordano che Greta e Vanessa, le due ragazze rapite in Siria, sono ancora là. Vive? Morte? In mano a chi? Isis? 

Abbandonare i bambini in strada non è reato per i ROM, stanno comunque in giro da soli; chi abbandona i cani invece rischia la galera.


Cambia volto ma non cambia spirito, quando avrò più tempo da dedicare ad argomenti interessanti scriverò riflessioni e commenti su fatti d'attualità e, come sempre, se avete consigli o commenti lo spazio qui sotto è aperto a tutti.

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto.

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martedì 23 dicembre 2014

Hipsterici barbuti

Hipsterici barbuti


Direi di iniziare schiaffandovi in faccia questo neologismo anni '40 (ebbene si, a 74 anni una parola puo ancora essere nuova...!) quotando Wikipedia con una bella fotografia dello schermo (clicca sull'immagine per vederla più grande):


Foto da http://www.theguardian.com
Well, well, gli hipster di oggi credo siano sostanzialmente diversi da quelli descritti qui sopra, ma come possiamo riconoscerli? I caratteri distintivi dell'hipsterismo moderno sono senza dubbio i pantaloni attillati con il risvoltino per scoprire la caviglia e le barbe incolte ma curatissime. Agli hipster ai quali la barba non cresce sono concessi gli occhialoni colorati, difficilmente troveremo barba e occhialoni sullo stesso soggetto. Proviamo ad entrare più nel dettaglio: agli inizi degli anni '90 il termine veniva usato per definire i giovani che manifestavano scelte alquanto radicali sulla moda, sul cibo e sui beni di consumo in generale. Ora far parte di quella cerchia vuol dire ostentare una diversità che si contraddice ad ogni passo in quanto comprano gli abiti da H&M e trovano una scusa qualsiasi per comprare oggetti o mezzi (va tanto la bici ora..) di design pagandoli uno sproposito per poi usarli due o tre volte l'anno. Spesso tatuati dal collo alle dita delle mani cercano di distinguersi con camicette a quadri prima rosse e nere poi nere e blu, con t-shirt dalle scritte imbarazzanti o ironiche o con cappelli anni '50. Come ogni moda è passeggera, non è una novità, quindi sappiate che la moda è già cambiata; da tempo, e non basteranno certo le palline natalizie da appendere alla barba per farla tornare.

Ora và la new real, che spacca fratè...ma cos'è? Il "nuovo vero", la persona "normale" che pulisce casa e cucina, che tratta con rispetto le persone e ascolta un po di tutto. Nè carne né pesce diranno alcuni, con poca personalità, standardizzato e perbenista per vivere una vita senza eccessi. Niente è meglio o peggio, se davvero ne siete convinti, ma prendete una posizione e mantenetela per un minimo lasso di tempo, provate ad essere costanti che non fa male.

Credo che in fondo sia tutta invidia perché la barba a me non cresce e non porto nemmeno gli occhiali. Mah.

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto.


© Riproduzione riservata 

lunedì 22 dicembre 2014

New (smart?)generation - dubbi cellulari

New (smart?)generation - dubbi cellulari


É la mattina di Santa Lucia, il 13 Dicembre, ad io mi trovo mezzo influenzato al computer a fissare una fotografia postata da un amico su Facebook: un bambino in posa che mostra orgoglioso i doni e le caramelle ricevute e un genitore sorridente sul retro. A prima vista non mi ha dato alcun fastidio questa immagine, anzi, una famigliola felice che festeggia insieme al proprio figlio...ma poi scorrendo la home sel social più abusato di sempre ne vedo un'altra, e un'altra, e un'altra ancora...tanti amici e conoscenti hanno caricato e messo ad imperitura memoria le fotografie dei loro figli e dei loro doni, pronte al massacro per il gioco dei "like". Alcuni hanno addirittura aperto un profilo per il proprio pargolo e lo taggano in qualunque fotografia appaia così da creargli un imbarazzante album della vita online al quale non potrà mai sfuggire: la sua nascita è divenuto un evento da condividere socialmente tanto quanto il suo primo vomito, poco ci manca che anche il primo pannolino venisse fotografato ma la prima cacca nel water non può certo sfuggire. Genitori sempre più tecnologici con lo smartphone in mano ad ogni attimo per non perdere nemmeno un secondo, in immagine divertente, dolce, tenera, per fotografarlo con facce buffe e fargli video quando fa scemenze...state perdendo tutto. Non parlo da genitore ma da figlio, parlo con quei pochi ricordi che ho, e c'è un natale che ricordo distintamente perché mio padre lo filmò tutto. Ho memoria di quel natale grazie ad un film ma sapete cosa ricordo? Di voler mostrare le mie tartarughe ninja a chi era dietro quella telecamera, non alla telecamera, di volere la sua compagnia e approvazione non quella di sconosciuti nell'etere. Btw (By The Way - abbreviazione inglese per avvicinarsi ad una traduzione di "comunque") avete letto bene, ho scritto questo articolo il 13 Dicembre e ci ho messo circa una settimana a pubblicarlo...sono pessimo, lo so, ma questo vi farà render conto di quanto poco tempo ho da dedicare a questa mia nuova avvincente passione).
Ora mi sembra che per tanti sia diverso. Il mondo è cambiato e con esso anche i bisogni e l'atteggiamento della gente, ma qual é la differenza tra un bambino con giocattoli e un po' di tv ed un bambino con giocattoli e iPhone? Un divario enorme li separa già ora e aumenterà tra 10/20 o 30 anni se quello meno tecnologico non si adatterà. 

Mi piace la tecnologia, ne faccio uso tutti i giorni, ma sono sempre più convinto che alcune delle cose che utilizziamo ogni giorno siano paragonabili ad un cancro per la società se utilizzate fuori controllo e purtroppo la situazione è destinata a degenerare sempre più. Come un computer che diventa vecchio se non aggiornato anche le persone che non staranno al passo rimarranno indietro escludendosi dalla realtà sempre più di corsa, sempre più connessa nel disagio della convinzione di essere una comunità quando invece sono tanti singoli individui che si trovano nello stesso luogo virtuale. Non mi pare davvero una bella cosa...eppure è così. C'è sempre più bisogno da parte di individui tra i 6 e i 24 anni di apparire sugli schermi senza un reale motivo, di riconoscere dietro allo schermo l'unica verità dando un minor peso alla realtà tangibile.

Vorrei ritirarmi in lande sperdute per vivere a contatto con la terra, seguendo i miei ritmi e vivendo lentamente soddisfando i piccoli bisogni di tutti i giorni. Avere qualche animale, l'orto...ma poi mi mancherebbero tutte quelle cose che oggi utilizzo tutti i giorni. E se poi volessi avere un figlio? Crescerebbe diverso dagli altri, si sentirebbe a disagio contro la maggioranza dei cyber ragazzi della sua età, e mi dispiacerebbe. Dovrei quindi circondarmi da persone che la pensano come me così da non avere opinione contraria e dibattiti costruttivi su com'è meglio crescere la prole? Certo è che in questo momento sia io che scrivo che voi che leggete utilizziamo la tecnologia che abbiamo io per "rendere un servizio" e voi per "leggere una notizia" e non portiamo alcuno scompenso celebrale alle nostre menti già navigate, quale dunque il giusto utilizzo dei potenti mezzi a disposizione di tutti? Come sempre bisogna crescere con la testa e metter buonsenso dove sembra mancare, tutto il resto dovrebbe esser lecito.

Il cybergiornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto

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domenica 21 dicembre 2014

Eutanasia, la facciamo finita?

Eutanasia, la facciamo finita?


Oggi vagavo tra canali televisivi demenziali e pseudo-seri quando ad un tratto ho sentiti un nome: Jack Kevorkian. Meglio noto come "Dottor Morte" fu paladino dell'eutanasia aiutando non meno di un centinaio di malati terminali a morire senza troppa sofferenza. Da sottolineare però che Kevorkian non era un sostenitore del suicidio assistito ma bensì di chi, nel pieno delle sue facoltà mentali, decidesse di porre fine alla propria vita. Pare che la storia abbia inizio nel lontano 1982, quando Kevorkian aveva 54 anni, ma che iniziò ad attirare attenzione soltanto otto anni dopo quando aiutò un paziente affetto da Alzheimer a togliersi la vita. Passarono ancora sei anni e decine di suicidi prima che lo stato del Michigan (dove avvennero i fatti) riuscì ad imprigionare il dottor morte con l'accusa di aver assistito il suicidio di alcuni pazienti e volontariamente e consciamente fornito gli strumenti ad altri per commettere suicidio. Svariate le entrate e uscite dal carcere durante gli anni per poi morire nel 2011 senza essere assistito da nessuno. La storia del dottor morte è stata raccontata anche in un film, uscito nelle sale nel 2010, chiamato "You don't know jack" che vede Al Pacino nei panni di Kevorkian. Se volete cercarlo in italia viene tradotto in "You don't know jack - Il dottor morte". 

Nel mondo la questione è sempre stata delicata ed in Italia, grazie alla presenza del Vaticano, lo è ancora di più. Se n'è parlato ancora poco meno di due mesi fa, quando una 29enne americana si è tolta la vita dopo la diagnosi di un tumore incurabile al cervello, e proprio in questa occasione "l'entità chiesa" ha espresso forte disappunto condannando il suicidio come terribile peccato. Questa ragazza ha avuto la forza di togliersi la vita quando ancora aveva la testa per farlo ma non tutti sono così "fortunati": vediamo un caso Englaro, Baravaglio o Welby...costretti a letto come vegetali, obbligati a vivere da una società che non contempla il termine dell'accanimento terapeutico. Allora che scelta abbiamo? Se possiamo scegliere come vivere (più o meno...) non possiamo anche scegliere come morire? Non ne abbiamo il diritto? Credo che un malato arrivi a chiedere l'eutanasia perché non vuole morire lentamente, nessuno vorrebbe prolungare consapevolmente il proprio dolore, e allora perché non concederla?

Qui trovate un breve e sorprendentemente lucido video nel quale Brittany Maynard, la ragazza americana sopra citata, racconta la sua situazione, il video è in inglese ma anche se non lo parlate troppo bene si capisce dai.


Con maggior fatica ma restando sul pezzo vorrei farvi notare che in Italia vi sono circa 4.000 suicidi all'anno dei quali una buona percentuale è dovuta certamente alla crisi economica ma soltanto una fetta: nel 2006/2007 sono state 3.600 le persone che si sono tolte la vita. Togliamo il dito dalla crisi dunque, spostiamolo da qualche altra parte...ma dove? Al disagio sociale? A problemi psichici? Alla depressione? Come vedete in questa triste tabella (scaricabile sul sito web www.istat.it) l'Italia rimane uno dei paesi europei con il tasso di suicidi più basso, se ci fidiamo delle statistiche. Questo comunque non mi interessa troppo, quello che vorrei domandarvi è questo: se una persona ha una malattia terminale è giusto il suicidio assistito? E se una persona non è ammalata, ha un fisico perfettamente sano, ma non trova un senso alla sua vita e vorrebbe farla finita?

Con questo vi saluto, ancora una volta, in sella alla mia bicicletta.

Charlie Capotorto

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sabato 20 dicembre 2014

Pedalata di Babbo Natale - 24/12/2014



Torna anche quest'anno la "Pedalata di Babbo Natale" organizzata da A.ri.bi e MTB Stezzano! É consigliata la pre-iscrizione ma sarà possibile iscriversi anche poco prima di partire Mercoledì 24 Dicembre, presso il Piazzale della Malpensata, tra le 8.30 e le 9.10; sarà presente un banchetto che raccoglierà i moduli pre-compilati e accetterà nuove adesioni. La pedalata costa 5,00€ e comprende l'assicurazione, il cartellino di riconoscimento da appendere al manubrio della bicicletta e la donazione a UNICEF.  I bambini fino a 18 anni che parteciperanno alla pedalata (accompagnati da un adulto) dovranno compilare il modulo di iscrizione per attivare l'assicurazione ma non pagheranno la quota prevista. Purtroppo non si capisce quanto della quota di 5,00€ verrà utilizzato per l'assicurazione e quanto effettivamente verrà donato ad UNICEF però è comunque una bella iniziativa.

Il programma dunque prevede: 

8.30/9.10 - Ritrovo al Piazzale della Malpensata, versamento quote e raccolta adesioni.

9.10 - Partenza in direzione della capanna UNICEF sul sentierone e raggruppamento dei partecipanti.

La pedalata del 2012 - Foto dal sito di MTB Stezzano
9.30 - Partenza verso il Parco della Trucca con destinazione finale Ospedale nuovo ove una delegazione di ciclisti farà visita al reparto pediatria per consegnare dei piccoli doni.

Ripartenza verso Piazza Pontida dove sarà offerto un the caldo ai partecipanti presso Tassino Caffè.

La pedalata in compagnia sarà seguita in diretta Skype da Teo Mangione nel programma "Colazione con Radio Alta". Insomma un bel giretto e un bello spettacolo se tutti saranno vestiti da Babbo Natale - o almeno ne porteranno il cappello - e se vi sarà grande partecipazione. Nel 2012 erano tantissimi, quasi 150 persone, mentre nel 2013 soltanto in 35 hanno partecipato alla pedalata, sotto la pioggia...quest'anno speriamo ci sia bel tempo ed una partecipazione massiccia!

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto.

© Riproduzione riservata

venerdì 19 dicembre 2014

La vita in un illustrazione - John Holcroft


Li ho visti vagare sulla rete e non ho potuto resistere, dovevo cliccare e guardare, cercare informazioni su questo "nuovo" illustratore e guardarmi tutti i suoi lavori! John Holcroft è in illustratore inglese che crea illustrazioni vecchio stile per una satira pungente e ben fatta ma non solo, specifica sul suo sito che occasionalmente lavora anche su libri per bambini e per la pubblicità. "Il mio lavoro" scrive "mi lascia la possibilità di sperimentare prendendo in giro i politici e lo stile di vita moderno". Ecco alcune illustrazioni prese dal sito:














Un lavoro davvero ben fatto, alcune semplicemente divertenti mentre alcune lasciano spazio ad una riflessione. Volete guardarle tutte? Date uno sguardo al suo sito web!

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto.

© Riproduzione riservata

giovedì 18 dicembre 2014

Il dormitorio Galgario e la cena degli avanzi

Il dormitorio Galgario e la cena degli avanzi




Anche quest'anno torna la "cena degli avanzi" al dormitorio Galgario. Cos'è? Dov'è? Perché? Operativo dal 2004 il dormitorio è gestito da una partnership tra Comune di Bergamo, Caritas, Cooperativa Il Pugno Aperto e Cooperativa Ruah, e può ospitare fino a 70 persone tra italiani e stranieri (appena aperto i posti erano solamente 20 e il servizio era svolto solamente in inverno). Il Galgario è una vecchia struttura, alquanto malmessa, che lavora principalmente di sera e di notte fino alla sveglia mattutina, grazie alla presenza fissa di tre operatori che svolgono servizio di accoglienza utenti, controllo del rispetto delle regole, monitoraggio di alcuni casi "delicati" ed interventi educativi di bassa soglia. Il dormitorio è principalmente suddiviso in due parti: il "Galgario 1" (G1) con 35 posti letto per italiani e stranieri senza fissa dimora, e il "Galgario 2" (G2) con 25 posti per stranieri richiedenti asilo politico o con regolare permesso di soggiorno. Vi sono inoltre quattro posti letto ad uso esclusivo di "Esodo" e sei posti per il progetto "Terre di mezzo". La struttura apre alle 21.00 e per le 8.00 del mattino tutti gli ospiti devono uscire. Alle 20.30 viene offerto un piccolo servizio docce su prenotazione per gli ospiti dell’ala G1, al massimo per 4 o 5 ospiti; non di più, sottolineano i gestori, sia perché la richiesta raramente supera questi numeri, sia perché viene utilizzato un boiler e quindi dopo quattro o al massimo cinque docce non c'è più acqua calda! 
Purtroppo il numero di italiani che usufruiscono del dormitorio è in aumento anno dopo anno così come il tempo di permanenza di alcune persone, con problematiche diverse (dalla tossicodipendenza all'alcolismo e tutto ciò che vi gira intorno) è sempre più lunga con persone ferme da mesi e addirittura anni. Quale prospettiva avranno mai davanti a loro?

Un piccolo approfondimento: il servizio "Esodo" è un camper che alle 20.30 circa distribuisce pasti caldi alla stazione delle autolinee di Bergamo e che invia al dormitorio 4 nominativi diversi a sera i quali possono usufruire del posto letto. "Terre di mezzo" invece è un progetto realizzato insieme a Trenord che, con un furgoncino di Caritas, "raccoglie" ed accompagna al dormitorio 6 persone clochard; il servizio è nato dalla necessità di "pulire" la stazione dalle persone che altrimenti dormirebbero sui treni. Mentre gli inserimenti in G1 e G2 vengono effettuati dal CPAC Diocesano e dallo Sportello Prossimità del Comune di Bergamo.

Arrivando a noi la cena degli avanzi è nata nel 2008/2009 e nasce dalla volontà degli operatori di avvicinarsi ulteriormente agli ospiti del dormitorio per regalare loro un momento di festa "in famiglia". Con il passare degli anni l'equipe ha invitato amici e parenti rendendo questo evento un momento conviviale anche al di fuori del mondo degli operatori sociali facendosi aiutare nell'organizzazione anche da gruppi di giovani di San Paolo D'Argon e di Ambivere. Quest'anno gli organizzatori scrivono attraverso l'evento Facebook: "Gli operatori del dormitorio propongono di dedicare una parte della serata del 26 dicembre alle persone che non hanno casa. Vogliamo invitarti a prendere parte ad un momento conviviale in cui mangiare, stare insieme e scoprire una realtà normalmente celata, scambiandosi il dono della vicinanza reciproca. Ognuno di noi porterà qualcosa, se puoi, fallo anche tu!" Personalmente l'anno passato ho partecipato, portando un panettone ed un mega tupperware di lenticchie, per poi rendermi conto che vi era una sovrabbondanza sia dell'uno che dell'altro...quest'anno mi ingegnerò nel cucinare qualcosa di un po' diverso o porterò qualcosa a lunga conservazione in modo che gli ospiti del dormitorio possano consumarlo anche dopo qualche giorno! Ricordiamo che si mangia quel che c'è, che sia tanto o poco, si mangia in piedi e al freddo, lasciamo quindi a casa il buonismo e la voglia di fare volontariato una volta l'anno per mettersi il cuore in pace ma andiamo con il sincero interesse nel conoscere una realtà nuova o, per chi già la conosce, per passare una serata tra amici vecchi o nuovi.

Per più informazioni potete chiamare direttamente il dormitorio, dopo le 20.00, allo 035.399486 o inviare una mail a dormitorio.galgario@gmail.com . In via Del Galgario n° 3 dunque potremo scoprire questa realtà per molti sommersa Venerdì 26 Dicembre dalle 20.00 in poi, portando gli avanzi del nostro pranzo natalizio o della cena e condividendo qualche attimo con chi ha meno di noi. Molto meno

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto.

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mercoledì 17 dicembre 2014

C9DNO - No social? Non party.


Continuano (?) le proteste a Roma del Coordinamento 9 Dicembre sempre meno Organizzato e sempre meno Nazionale e i toni, su internet, si fanno sempre più minacciosi. "Paura di niente e di nessuno" recita il titolone, e continua, "Gli attivisti...urlano la verità in faccia a chi da quarant'anni malgestisce il nostro Paese". Ancora una volta incolpano i social network (ed ora anche i reality show) di apatizzare il popolo rendendolo immaturo e quindi incapace di svegliarsi. Minacciosi (su Facebook) dichiarano: "Molti restano solo supereroi da tastiera, pronti a fare ferro fuoco e fiamme, pronti a sparare, c'è chi non fa prigionieri perché non si neppure cosa vuole fare. Se non avete neppure la forza di metterci la faccia, per non essere richiamati dai vostri padroni, allora ritiratevi che è meglio !!! Per le vere rivoluzioni, meglio pochi ma buoni !!! La violenza le minacce servono solo ad allontanare le famiglie e la gente perbene !!!" e continuano "minacciando" un possibile attacco alla RAI il 27 Dicembre.




Continua insomma la crociata contro i mulini a vento di chi pare autoconvincersi che le cose stiano avanzando. Vediamo alcune immagini datate 13 Dicembre in un filmato da YouMedia che possiamo vedere qui sopra.

"Evidentemente", spiega il Calvani, "abbiamo sbagliato qualcosa" dice prendendosene la colpa e poi, in uno sprizzo di follia, continua "siamo vicinissimi a scatenare una reazione a catena"...una reazione a catena?! Mi torna in mente Anacleto nella spada nella roccia: "Éèè? Chì? Che cosa?". 

Forse sono io che credo poco a questo personaggio e ancor meno al poco seguito che ho potuto vedere e conoscere qui a Bergamo ma, seppur possa concordare su alcuni aspetti di questo movimento/coordinamento, così non si va da nessuna parte ragazzi. C'era chi credeva il C9DNO serio e che quindi ha inviato la Polizia a perquisire la casa di un coordinatore della zona Rimini, Gabriele Baldarelli, alla ricerca di armi...forse davano più credito al C9DNO e, pensando all'intenzione seria di un colpo di Stato o di qualche azione e ostilità vecchio stile, hanno cercato armamentari a casa di questo Baldarelli, noto imprenditore della zona.

Insomma non smette di far parlare di se ma senza un vero senso logico, come una gallina che corre senza testa temo che questo C9DNO cadrà a terra stremato senza un'azione forte, vecchio stile. É ciò che probabilmente servirebbe. É ciò di cui ho più paura.

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto.

© Riproduzione riservata

martedì 16 dicembre 2014

Un trasporto eccezionale per un natale alternativo

Un trasporto eccezionale per un natale alternativo 


Il natale non è natale senza la consueta carrellata di "Mamma ho perso l'aereo", "Una poltrona per due" ed altri titoli simili studiati per farci riposare la pancia tra un pranzo ed una cena. Ma questo inverno sento di potervi consigliare un film natalizio a dir poco alternativo, che forse farà storcere il naso a chi non ama il genere ma credo verrà apprezzato dai più: "Trasporto eccezionale - Un racconto di Natale" (in originale "Rare Exports"). Si tratta di una pellicola finlandese del 2010 scritta e diretta da Jalmari Helander, la terza e più fortunata delle precedenti del 2003 e 2005 (le quali si possono trovare online), ci racconta la favola di un babbo natale decisamente diverso dal nostro. 

Da subito il primo cortometraggio, "Rare Exports Inc.", che potete guardare direttamente qui, in ingliese sottotitolato in italiano:


ci da un'idea del genere di stranezze che andremo a vedere e il secondo, "The official Rare Exports Inc. - Safety instructions":


ci schiaffa in faccia sangue e humor nero con un pizzico di effetti speciali ben fatti...per passare al gran finale il terzo sale di livello facendoci gustare un vero e proprio film di un'ora e venti. Se già guardando i lavori precedenti di Helander vi è venuta voglia di guardarlo ottimo, smettete di leggere perché seguiranno spoiler e andate subito a recuperarlo in DVD o via computer, se invece volete saperne continuate a leggere.

La tranquillità di un piccolo villaggio finlandese viene turbata dall'uccisione di svariate renne e dalla sparizione di molte persone. Un ragazzino insieme a suo padre e ad un gruppo di cacciatori indagano sulla faccenda e scopriranno terrificanti segreti all'interno della montagna, portati alla luce da una ditta di escavazioni. Elfi malefici terrorizzeranno i malcapitati guidati da un mostruoso babbo natale indemoniato...riusciranno i nostri eroi a salvarsi? Certo che si, e riusciranno anche a farci bei soldi! Non senza difficoltà riusciranno ad eliminare il cornuto demone e ad ammaestrare gli elfi trasformandoli in babbi natali (proprio come nel secondo cortometraggio) per poi spedirli in tutto il mondo. 

Il film, a tratti lento ma avvincente, mi è apparso geniale e volevo condividerlo con voi, spero davvero riusciate a recuperarlo e guardarlo con i vostri amici proponendogli un film di natale alternativo!

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto

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lunedì 15 dicembre 2014

C9DNO - Chi è senza followers scagli la prima pietra


I post del sito del C9DNO iniziano ad attaccare il popolo del web che, come previsto da tanti, è attivo dietro al monitor ma passivo nella vita vera. Tra i comunicati non firmati appare questo chiamato "Chi è senza peccato scagli la prima pietra" di chi, frustrato nel vedere soltanto un piccolo manipolo di persone invece che le migliaia di persone "partecipanti" su Facebook, scrive arrabbiato e deluso, senza però firmarsi. Accusando di immaturità i lettori chiedono di smettere di darsi colpe a vicenda (di cosa? colpa di non essere poi così "organizzati" o c'è dell'altro?) e di assumersi le proprie responsabilità e quindi scendere in piazza.

Mentre sulla pagina Facebook non c'è spazio per tutto ciò appare un nuovo evento, alquanto strano dopo i cori "giornalista terrorista" del 13 Dicembre, chiamato "Vogliamo uno spazio RAI per svegliare il popolo" nel quale chiedono uno spazio per raccontare la loro. Insomma, i quasi 30.000 "Mi piace" della pagina, scemati poi in 50/100 persone alla manifestazione di Roma, hanno molte pretese ma sempre meno seguito; forse l'idea della mancanza di leader o di un portavoce nazionale (ma non era Calvani?) ha aiutato al flop di questo movimento/coordinamento...sarà già finita o ne sentiremo ancora parlare? 

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto

© Riproduzione riservata

L'urlo sordo di chi non arriva a fine mese

L'urlo sordo di chi non arriva a fine mese 


Ci ho pensato molto prima di scrivere questo pezzo perché è un argomento talmente delicato da toccarmi quasi di persona, talmente vicino che una buona fetta di conoscenti e amici potrebbe sentirsi chiamato in causa. Come siamo arrivati a questo punto? Sempre più persone di qualsiasi età o etnia faticano ad arrivare a fine mese...o meglio, al 15, aspettando l'accredito della busta paga. Si accende il riscaldamento sempre più tardi e lo si spegne sempre prima, risparmiando sull'acqua calda facendo microdocce, cercando di muoversi sempre più a piedi, rinunciando a tanto per poter pagare la sicurezza di una casa. Spese sempre più misere, cercando offerte da discount, limitando costosi prodotti freschi a favore di scatolette o prodotti di dubbia provenienza, portando a tavola poca varietà e nella pancia nutrienti della medesima, scarsa, varietà. Con questo non dico che i prodotti dei discount sono da evitare, anzi, ma che bisogna variare alimentazione per una corretta dieta comprensiva di frutta, ferdura, carne, pesce, pane, formaggio, farine...purtroppo questi stessi prodotti, base della nostra alimentazione da sempre, sono diventati sempre più costosi fino a diventare un lusso per single o famiglie "normali". Tutto ciò è sbagliato. 

Ogni persona è diversa ma tutti, indistintamente, hanno il diritto e la necessità di un tetto sopra la testa e di un piatto caldo per rifocillarsi, di un bagno e una doccia, di vestiti decenti da indossare e della possibilità di un abbraccio. Tutti dovremmo avere un lavoro che possa darci la possibilità di vivere serenamente, da soli o in compagnia, di costruire una famiglia e crescere i propri figli senza la vergogna e l'imbarazzo date dalla mancanza di denaro e di tutto ciò che esso comporta. Eppure non è così. Ci sono persone che guadagnano meno di 500€ al mese lavorando 40 ore la settimana (meno di 3.5€ all'ora) grazie a contratti di tirocinio, stage, apprendistato...ci avviciniamo sempre più allo schiavismo. Il volontariato sembra un opzione più allettante. E pensate a come una persona che prende questa cifra può vivere serenamente? Inventiamoci allora un secondo lavoro durante i fine settimana, una cameriera o un aiuto pizzaiolo, in nero, potrà prendere per quattro weekend 200/250€? Arriviamo a 750€ al mese per pagare casa, bollette e mangiare...la vita che fine ha fatto? Dimenticheremo allora amici e parenti, avendo sempre meno tempo da dedicargli, e i sogni e le aspirazioni che avevamo da bambini e adolescenti finiranno in qualche scatolone in garage; a testa bassa scruteremo il cemento invece del cielo a causa di una testa troppo pesante. Che senso ha?

Perderà di significato qualunque atto intento alla nostra felicità personale perché non avremo tempo per noi stessi. In una società frenetica e pretenziosa ci consumeremo sino ad accasciarci a letto, senza forze, piangendo la nostra salata impotenza. 

Sono catastrofico? Forse. Ma se avete dedicato a queste righe il giusto spazio nelle vostre menti sapete che è così. Centinaia di persone stanno male a Bergamo e non trovano una soluzione ai loro problemi, hanno poca voce in capitolo e non sanno come migliorare la loro situazione, stringono la cinghia sperando che, prima o poi, qualcosa cambi in meglio. Credo però che nulla possa cambiare finché chi ha troppo non rinuncia a qualcosa. E non sto parlando del "ceto medio" se ancora esiste, mi sto rivolgendo a chi guadagna più di 5.000€ al mese, a chi ha 6 automobili, 4 case, oro al collo ed ai polsi, pellicce e anelli di diamante...mi rivolgo a chi sfoggia inutilità cercando di renderlo cosciente che ha bisogno di poco più che un tetto, un pasto caldo e una persona vicina; ciò di cui abbiamo bisogno tutti. 

Il giornalista in bicicletta,

Charlie Capotorto.

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